Serena a Monaco di Baviera con Alpe Adria Cup

Facciamo i complimenti alla nostra giovane Serena che ha partecipato nella rappresentativa Veneta all’Alpe Adria Cup 2022. La riconoscete in foto?

Si è conclusa domenica a Monaco di Baviera l’edizione 2022 dell’Alpe Adria Cup dove la rappresentativa del Veneto è giunta terza dietro il Bayern ed il Ticino.

Conosciamo meglio l’esperienza di Serena dalle sue parole.

1- I boschi sono come quelli in Veneto? No, lì i boschi hanno molta più vegetazione difficilmente attraversabile e alberi abbattuti con eventuali rami che intralciano la corsa.
Ci sono moltissimi sentieri, tenuti male, creati dal passaggio di veicoli per lavori nel bosco, che si confondono con il paesaggio circostante e per questo è molto difficile individuarli, quindi rende la gara più complessa.

2 – Come ti sei trovata con il gruppo della rappresentativa Veneta? Con il gruppo della rappresentativa Veneta mi sono trovata molto bene: un gruppo unito e appassionato di questo sport e grazie a loro questa esperienza è stata interessante, divertente e piacevole, mi hanno fin da subito fatto sentire parte del gruppo.

3 – Era il tuo primo viaggio all’estero? No, non è stato il mio primo viaggio all’estero, ma è stata la prima volta nella quale ho fatto delle gare in un altro paese ed è stato molto interessante gareggiare in un territorio differente da quello italiano.

4 – Dopo le gare cosa avete fatto? Oltre alle gare passavamo il nostro tempo all’ostello dove alloggiavamo stando nei giardini, giocando a carte o chiacchierando tra di noi, una sera siamo andati a mangiare fuori in una birreria locale che offriva cena buffet e venerdì abbiamo passato la mattinata a visitare il centro di Monaco facendo un giro tra le vie e visitando le strutture più importanti come il municipio nuovo con il caratteristico carillon che suona a mezzo giorno e la basilica.

5 – Avete conosciuto altri ragazzi/e delle regioni Alpe Adria? Sono certa che gli altri nella squadra conoscano già ragazzi e ragazze delle altre squadre regionali, ma io non ho avuto l’occasione di conoscere nessuno, preferivo legare e conoscere di più le persone all’interno della squadra veneta.

Una bella esperienza per Serena che sicuramente aiuta ad apprezzare lo spirito dello sport orienteering.

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